Binge-eater disorder

Il disturbo da alimentazione incontrollata definito anche binge-eating disorder (BED) presenta episodi bulimici ricorrenti senza i comportamenti estremi di controllo del corpo tipici di anoressia e bulimia nervose. La prevalenza nella popolazione è circa del 3%, più alta sia di bulimia che di anoressia,  presenta una percentuale maschile elevata, circa un quarto dei casi, anche se l’insorgenza è tardiva, mediamente attorno ai quarant’anni.

La diagnosi di binge-eating disorder: ricorrenti episodi di abbuffata definita come mangiare in un determinato periodo di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo e la sensazione di perdere il controllo durante l’episodio.

Gli episodi di abbuffata si associano a tre dei seguenti aspetti:

  • Mangiare molto più velocemente del normale
  • Mangiare fino a sentirsi pieni in modo sgradevole
  • Mangiare grandi quantità di cibo anche se non ci si sente affamati
  • Mangiare da soli perché imbarazzati di quanto si sta mangiando
  • Sentirsi depressi, disgustati verso se stessi o molto in colpa dopo l’episodio

In un bulimico è presente un disagio marcato rispetto alle abbuffate con almeno un episodio a settimana per almeno tre mesi a cui non sono associate condotte di compensazione.

Anche in questo disturbo del comportamento alimentare è necessario iniziare un percorso parallelo in cui chi ne soffre è aiutato sia da un’esperto in nutrizione che uno psicologo.