Le diete chetogeniche

Le diete chetogeniche sono strategie nutrizionali nate in clinica per soggetti epilettici che hanno trovato in seguito applicazioni anche fuori dalla clinica per soggetti con insulino-resistenza e difficoltà a perdere peso oltre che a problemi di cefalea cronica.

A dispetto di una rappresentazione spesso fallace da dieta iperproteica la dieta chetogenica prevede un consumo giornalierodi proteine nella norma, un consumo di carboidrati bassissimo, circa il 5% delle calorie, che vengono sostituiti da grassi, principalmente di origine vegetale come oli o frutti oleosi.

Dopo un primo impatto non sempre facile i vantaggi sono numerosi, ad esempio il senso di fame che generalmente si sente tra un pasto e l’altro diminuisce fino a scomparire, l’insulino-resistenza migliora in modo netto, il pancreas è meno sollecitato e di conseguenza i picchi di insulina sono minimi.

Le diete chetogeniche e nello specifico le diete diete chetogeniche a basse calorie, (VLCKD Very Low Caloric Ketogenig Diet) rappresentano una strategie dietetica efficace, rapida e sicura nel soggetto obeso, particolarmente indicato per chi ha un elevato grado d’insulino-resistenza.

Il grasso si può depositare e accumulare nel fegato, nei muscoli, nel cuore, nel pancreas oltre che nel tessuto adiposo e nei vasi sanguigni. Per i soggetti obesi in VLCKD il vantaggio nella pedita del peso e nella perdita di massa grassa rispetto ad una dieta mediterranea ipocalorica è evidente, le VLCKD permettono di mantenere i risultati con una percentuale più alta con il vantaggio di conservare la massa magra. Considerando anche la chirurgia bariatrica il vantaggio di perdere peso è maggiore per chi segue una VLCKD rispetto ad una dieta a ipocalorica, diminuendo i tempi di degenza e recupero.

Le VLCKD prevedono generalmente tre fasi:

  • nella prima fase l’obiettivo è di perdere l’80% del peso in eccesso partendo da 800kcal/giorno circa. Nessun eccesso proteico ma la giusta quantità per mantenere la massa muscolare. E’ possibile utilizzare pasti sostitutivi per aumentare la compliance.
  • La seconda fase prevede la reintrodizione dei primi carboidrati, partendo dalla frutta a seguire legumi e latticini, passaggio che permettere di perdere il 20% di peso in eccesso rimamente con un graduale aumento delle calorie giornaliere.
  • La terza ed ultima fase è il vero e proprio mantenimento, i chetoni ormai non sono più il carburante che il corpo utilizza sostituiti dal glucosio. Una dieta bilanciata, equilibrata e completa.

Le VLCKD permettono di perdere velocemente il tessuto adiposo in eccesso ma, per innescare il processo di sintesi dei chetoni, chi inizia questa dieta può soffrire nei primi giorni di alcuni disturbi come cefalea, crampi, stipsi e alitosi, tra i più comuni, facilmente tamponabili con un’adeguata idratazione e con l’integratore d sali, vitamine e omega-3.

Le VLCKD sono diete per tutti? Assolutamente no! Sono sconsigliate per chi soffre di disturbi cardiocircolatori, diabete di tipo I, utilizza psicofarmaci, durante la gravidanza e la’llattamento.

Quali sono i vantaggi oltre la perdita del peso? I vantaggi sono innumerevoli oltre a quelli evidenti per la perdita di peso come recupero dell’energia, miglioramento del sonno e dei dolori alle articolazioni. Tra i vantaggi che possiamo valutare con esami specifici ci sono:

  • miglioramento insulino-resistenza
  • miglioramento funzionalità epatica
  • abbassamento colesterolo totale e LDL